Sensibilizzazione

  • Apididattica

“Bee my Job” offre alle scuole (e ai gruppi associativi) la possibilità di prenotare incontri di apidattica presso gli Istituti o presso l’apiario urbano installato al Forte Acqui di Alessandria.

L’apicoltura costringe fin da subito a capire che ogni creatura gioca il suo ruolo nel tenere in equilibrio un sistema. Per allevare le api bisogna imparare ad interagire con loro nell’assoluto rispetto della loro organizzazione e del loro modo di comunicare.

Gli incontri di apididattica vogliono introdurre i non addetti ai lavori in questo mondo complesso, ma essenziale per il nostro ecosistema.

Durante le attività, che vedono protagonisti apicoltori e richiedenti asilo, gli studenti possono scoprire cosa si cela all’interno di un alveare, la differenza tra ape operaia, ape regina e fuco; imparare come funziona l’impollinazione e quali sono le fasi del ciclo di vita di un’ape.

In base alla stagione, gli incontri possono essere organizzati nelle classi o presso l’apiario urbano.

 

  • Documentario e mostra fotografica

Sempre nell'ambito delle attività di sensibilizzazione e di promozione della cultura dell'integrazione, organizziamo proiezioni del docu-film e della mostra fotografica “Bee My Job”.

Nella primavera 2017, durante il corso di formazione in apicoltura e agricoltura biologica previsto dal progetto, Daniele Robotti e i suoi collaboratori hanno realizzato una serie di scatti dei nostri apicoltori e dei loro insegnanti al lavoro. I volti, le api, gli attrezzi del mestiere, l’apiario urbano al Forte Acqui fanno ora parte di una mostra fotografica.

Grazie all'interessamento di Francesco Panella, titolare dell’azienda apistica “Apiari degli Speziali” per 20 anni alla guida di UNAAPI, e degli altri apicoltori coinvolti nel progetto, è nata invece l’idea di raccontare “Bee My Job” attraverso un breve documentario che potesse mettere in luce i diversi aspetti di questa esperienza: la conoscenza del territorio, l’integrazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo e il rispetto della natura.

Elena Brunello (produttrice e autrice del soggetto), Paolo Caselli (regista) e Francesco Ferri (direttore della fotografia), di “Due Otto Film”, avevano già lavorato a soggetti che raccontavano storie di profughi, di guerre e realtà difficili da cui fuggire e hanno accolto con professionalità ed entusiasmo questa sfida.

“Bee my Job” va in scena attraverso la storia vera di Abdul, rifugiato senegalese proveniente da una famiglia contadina, che ad Alessandria ha saputo ricostruire un rapporto con la terra e con le api per riuscire, dopo fatica e sofferenza, a immaginare di nuovo il suo futuro.

Il documentario gioca sulla similitudine tra l’importanza, profonda e simbolica, di uno sciame d’api per l’equilibrio dell’ecosistema e la necessità di lasciare spazio alle contaminazioni culturali, di accogliere chi fugge da guerre, chi è minacciato da sistemi fragili e pericolosi esattamente come le api lo sono dall'ambiente che l’uomo ha inquinato.

Il trailer del documentario è disponibile al seguente link: IL DOCUMENTARIO