Il progetto

Bee My Job

Dopo il progetto pilota di due anni, Bee my Job va verso la sua versione 2.0 proponendosi come modello innovativo di integrazione socio- economica e auto imprenditorialità per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

APS Cambalache ha raccolto le nuove sfide sociali, progettando un percorso di formazione e inserimento lavorativo in apicoltura in grado di creare opportunità di crescita non solo per i beneficiari, ma anche per altri soggetti vulnerabili e per il territorio inteso come amministrazioni pubbliche e comunità.

Dato il successo in termini di impatto sociale della prima edizione di Bee my Job, una rete di partner qualificati nei settori sociali, agricolo e imprenditoriale si è impegnata, con il sostegno della Fondazione SociAL, per strutturare un’offerta formativa e d’inserimento lavorativo continua in apicoltura e agricoltura e costituire le basi per l’avvio di un’impresa sociale agricola.

I beneficiari del progetto sono 22 richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale dei progetti CAS e SPRAR gestiti da APS Cambalache e 4 soggetti vulnerabili individuati dalla Cooperativa Coompany& e dal CISSACA di Alessandria.

Dopo un periodo di formazione per l’acquisizione di competenze specifiche, spendibili nel settore apistico e agricolo, 15 persone saranno inserite in aziende attraverso contratti di tirocinio, 3 richiedenti asilo si occuperanno della gestione dell’apiario e dell’orto urbano installati presso il Forte Acqui. Un titolare di protezione internazionale, inoltre, sarà formato per l’avvio e la gestione di una start up sociale agricola.

Il modello d’impresa che si vuole costituire punta a coniugare l’attenzione ai bisogni sociali con la rendita economica, per garantire l’auto sostenibilità del progetto.

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